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Elogio dell’obsoleto 28 Agosto 2006 - 14:41

Postato da Moh in : Informatica, Hardware , trackback

Oggi durante la mia consueta lettura di Punto Informatico l’articolo “Un quarto di secolo con il PC” ha attirato la mia attenzione e mi ha fatto riflettere.

Sono ben 25 anni che personal computer sempre più potenti si sono avvicendati nelle nostre case, nei posti di lavoro e sono entrati a far parte della vita di tutti i giorni.

Tutto molto bello, il progresso è una gran cosa. Poi comincio a pensare a tutti i computer che ho avuto, i miei primi home computer (Vic-20, Commodore 64 e MSX) fino agli ultimi PC (senza citare i primi IBM compatibili con l’8088).

Penso all’uso che ne facevo e che ne faccio ora e di come questo mio utilizzo sia mutato nel tempo. Mi rendo conto di come stia utilizzando, con estrema soddisfazione, computer che ormai hanno più di 5 anni di vita sulle loro spalle e che solamente ora comincio a sfruttarli appieno. Al contrario i computer più recenti che possiedo li sfrutto solamente per attività di svago che in concreto non sfruttano per niente la maggiore potenza di calcolo a disposizione.

Non possiedo PC di ultimissima generazione e sinceramente per ora non ne sento il bisogno, ovviamente come appassionato in materia mi piacerebbe mettere mano su tutte le ultime novità tecnologiche ma devo sottolineare con rammarico che i computer attuali sono diventati troppo dispendiosi come consumi energetici, producono molto calore e fanno ancora più rumore (ovviamente se non si vuole spendere tre volte il valore dei componenti hardware installati, acquistando kit per il raffreddamento a liquido e per l’insonorizzazione del case).

Tornando a parlare dell’uso che se ne fa del PC, mi capita molto spesso che amici e conoscenti si rivolgano a me per avere consigli su che tipo di computer acquistare. La prima ovvia domanda che gli pongo è cosa desiderino fare con il loro PC.

La quasi totalità degli utenti comuni vuole usare il PC per navigare su Internet, usare la posta elettronica, lavorare con suite di programmi per l’ufficio e la produttività personale e… scaricare illegalmente materiale coperto dai diritti d’autore. ;-) Quando sento che non gli interessa giocare con i videogiochi di ultima generazione, penso dentro di me: “A te basta e avanza un computer di 5 anni fa“.

Purtroppo sono costretto, dalle leggi di mercato e dalla moda, a far loro acquistare un PC con capacità di calcolo spropositate che non sfrutteranno mai del tutto e che dopo qualche mese gli sembrerà comunque lentissimo perché ci avranno installato qualunque cianfrusaglia di software gli sia capitata sotto mano.

Che nostalgia! Lunga vita ai vecchi computer obsoleti! Quelli che trovi alle fiere dell’elettronica! Quelli che rimetti in sesto prendendo un pezzo di qua ed uno di là! Quelli che “non lo butto perché potrebbe servirmi“! Quelli che Linux ci gira benissimo e puoi farci un piccolo server!

P.S. A tutti i nostalgici di home computer e PC vecchio stile raccomando la lettura del libro “Digital Retro” di Gordon Laing.

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Commenti»

1. Gravatar Biavo - 31 Agosto 2006 - 10:29

A mio parere la capacità o meno di sfruttare la potenza elaborativa di un computer di ultima generazione è una questione di ottimizzazione del software.
A cominciare dal sistema operativo.. un s.o. che ha bisogno di grosse capacità di calcolo solo per partire non è certo il massimo!
Tra un po’ usciranno CPU con 4 e 8 core… mentre i programmi che sfruttano i dual core sono ancora pochini.
Mah vedremo; io resto dell’idea che senza un adeguato tuning applicativo, aumentare la potenza elaborativa ha poco senso

Biavo


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