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“Tu che te ne intendi…” - Parte terza 7 Settembre 2006 - 1:23

Postato da Moh in : Informatica, La Vita , trackback

Eccoci giunti all’ultima parte della nostra carrellata di soggetti abituati a scroccare senza vergogna aiuto informatico.

Un soggetto piuttosto diffuso ed alquanto fastidioso è il così detto “so tutto io“. Questi personaggi si credono di sapere tutto ed essere dei fenomeni del computer. Puntualmente però combinano qualche casino e chiedono il nostro aiuto. A questo punto dovrebbero restarsene buonini con la coda tra le gambe senza emettere un fiato ed invece no. Ci seguono passo a passo in ogni nostra azione ed hanno anche il coraggio di dire: “io avrei fatto così“, “se fai in questo modo è meglio“… ecco bravo perché allora non ti arrangi??? Ma niente, bisogna sopportarli fino alla fine ma non temete perché tanto non avranno appreso nulla dall’eperienza appena passata e resteranno i saccenti di sempre.

Il soggetto di cui vi parlerò ora fa parte della categoria “causa persa“. Queste persone hanno la capacità di prendere un computer puro ed immacolato come una vergine e ridurlo in spazzatura pieno di virus, spyware, programmi inutili e pesanti in meno di una settimana (mi sono tenuto abbondante).

E’ ovvio che questo soggetto tenderà ad invocare il nostro aiuto molto più spesso di quanto immaginiamo, ma è meglio mettersi il cuore in pace, perché come già scritto sono una causa persa. Appena risistemato il loro computer, parte un invisibile ma inesorabile conto alla rovescia che allo scadere vi farà ricomparire questi soggetti davanti ai vostri occhi come il peggiore degli incubi.

La vittima è un personaggio solitamente a conoscenza del fatto che siamo sfruttati ignobilmente da chicchessia e che il nostro tempo libero è stato dichiarato defunto da anni. Costui è un affabulatore, abituato ad usare frasi del tipo: “poverino, ti rompono sempre le scatole” o “ti sfruttano sempre, che bastardi!“. Attenzione, diffidate da questo soggetto perché all’improvviso, quando anche lui decide di sfruttarci e noi gli facciamo notare che siamo in altre faccende affaccendati, si trasforma in vittima e le frasi compassionevoli di prima si trasformano in una marea di: “ma dai io non ti rompo mai…” oppure “però gli altri li aiuti, sei cattivo“. Bravo, predichi bene ma razzoli male!

Il preistorico è un soggetto atipico, dotato di hardware e software talmente obsoleto che persino il produttore dello stesso non ricorda di averli mai creati! Curiosamente il preistorico non ha alcuna intenzione di mettere mano al portafoglio per aggiornare il proprio hardware ma pretende di farci girare l’ultima versione di Windows. “Anche se è un po’ più lento non importa…” ci farà sapere candidamente il preistorico; certamente “amico” ma i driver per le periferiche ISA dove li vado a trovare visto che il produttore ora si dedica al commercio di ceste di paglia intrecciata???

Il preistorico riesce talvolta ad essere utile, grazie al suo software talmente obsoleto ci obbliga a tenere allenata la nostra memoria che si deve sforzare di ricordare dove cavolo era nascosta quella certa opzione in “Windows 3.11 for Workgroups”!!! Il cervello ringrazia… ma solo lui!

Termina qui lo show dei freak… ehm, dei bisognosi d’aiuto informatico (ma adattabile a qualsiasi altro campo dello scibile umano). ;-)

Chi si trova nelle mie stesse condizioni non avrà faticato a riconoscere in queste categorie alcune delle sue conoscenze (colleghi, conoscenti, parenti, amici, amici di amici, ecc.). Per chi ancora dubitasse dell’esistenza di queste persone si metta il cuore in pace, vi assicuro che questi tre post sono basati su fatti realmente accaduti e su persone tuttora in vita ma di cui è pietoso celarne il nome.

Ovviamente per motivi di spazio non sono state inserite tutte le categorie, le personalità e le diverse sfaccettature di queste creature di Dio, tanto diverse tra di loro, con bisogni e necessità uniche ed importantissime (per loro) ma accomunati tutti da un unico scopo, scroccare un lavoro ben fatto e di primissima qualità senza cacciare fuori un centesimo di Euro.

Che Dio li abbia in gloria!!! :-)

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Commenti»

1. Gravatar Biavo - 7 Settembre 2006 - 13:21

Io normalmente ho a che fare con persone del tipo “causa persa” (che odio di più) e “vittima” (mitica la frase “ma dai io non ti rompo mai…” ).
Apprezzo di più colui che arriva e dice “non so niente, sistema tutto tu”, in questo modo ho carta bianca, e qualsiasi sia il risultato lui mi ringrazierà.

Ho però scoperto un trucco per limitare le richieste da questi personaggi, e in tal proposito racconterei un aneddoto:
tempo fa, una simpatica famigliola (perciò un gruppo di persone, neanche una soltanto!!!) mi chiamava molto spesso per risolvere i loro problemi informatici, e ogni volta alla fine si offriva di “darmi qualcosa”. Ovviamente ho sempre rifiutato, perchè quando il “favore” si trasforma in “lavoro”, tu sei responsabile del funzionamento di ciò che hai fatto, e il cliente è legittimato dal romperti le scatole se qualcosa non va.
Un bel giorno, dopo una normale giornata lavorativa di 10/12 ore, ricevo la solita chiamata di assistenza (”mettici su internet, e la posta elettronica”), stanco morto acconsento, vado e faccio il mio lavoro in poco più di un oretta. Alla fine mi viene fatta la solta offerta-salva-faccia per ricompensarmi, ma questa volta (un po’ per la stanchezza di tanta sfacciataggine, un po’ perchè fare lo stronzetto) ho accettato. me ne sono uscito con 15 o 20 euro, e come per magia NON sono stato mai più ricontattato da questa combriccola!!!!

Morale, d’ora in poi se mi viene richiesta assistenza da “amici” che senti solo ogni 4 o 5 anni (casualmente per questi bisogni) diro “mi spiace, sono un informatico ma mi occupo di altre cose, sui PC sono ignorante” e se per caso sarò incastrato, e alla fine mi viene offerto un obolo, risponderò “fai tu, dammi quello che vuoi”… scommetti che le chiamate da quella persona finiscono lì?

Saluti!
Biavo


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