Portage non solo per Gentoo 1 Dicembre 2006 - 0:38
Postato da Moh in : Informatica, Software , trackbackQuello che mi accingo a segnalare non è propriamente una novità assoluta, in questo post pubblicato sul forum del sito Gentoo.org già a gennaio 2004, viene spiegato come poter installare Portage su altre distribuzioni Linux diverse da Gentoo.
Per chi non lo sapesse Portage è il sistema di gestione dei pacchetti tipico della distribuzione Gentoo Linux. La caratteristica di Portage è quella di installare le applicazione tramite la compilazione del loro codice sorgente e non tramite l’installazione diretta dei binari, come avviene in altre distribuzioni che utilizzano ad esempio i pacchetti RPM (Red Hat, Fedora, ecc.).
La procedura d’installazione descritta nel forum è piuttosto semplice da mettere in pratica ma richiede un minimo di conoscenza di ciò che si fa e, sebbene non sia distruttiva, è buona norma eseguire un backup completo del proprio sistema prima di procedere con l’installazione.
Portage è stato installato con successo in diverse distribuzioni, persino in Debian. In alcuni casi l’installazione si rivela semplice ad esempio con Fedora o Mandriva, in altre situazioni soprattutto con Suse o Slackware la procedura richiede qualche attenzione in più.
Una volta installato Portage, una cosa importante da ricordare è di non eseguire mai l’emerge dei pacchetti baselayout, glibc, gcc e binutils. Proprio dovendo rinunciare al pacchetto baselayout non si potrà utilizzare lo script “rc-update” che viene usato in Gentoo per aggiungere demoni nel processo di avvio init e risulterà più complicato portare a buon fine l’operazione di emerge dei pacchetti che ne traggono vantaggio (per es. Apache).
Per distribuzioni che utilizzano altri sistemi di aggiornamento tipo apt-get di Debian o il già citato RPM, l’utilizzo di Portage può risultare un’utile alternativa per poter “attingere” al vasto repository di sorgenti di Gentoo che possono essere compilati in maniera ottimizzata. Di contro il sistema Portage è sconsigliato a chi non ha la possibilità di impiegare il tempo macchina nella compilazione del sorgente, operazione che a volte può richiedere molto tempo non paragonabile con quello impiegato per l’installazione di binari precompilati.
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