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La tana del drago 20 Gennaio 2007 - 16:47

Postato da Moh in : Informatica, Software, Intrattenimento, Altro , trackback

Alzi la mano chi da giovinetto, negli anni ‘80, non è rimasto a bocca aperta alla vista dei primi laser game apparsi nelle sale giochi.

In quegli anni la grafica dei video giochi era ben lontana dagli standard a cui siamo abituati oggi, in genere gli arcade del tempo avevano una grafica poco definita e con pochi colori. Potete ben immaginare il clamore che fece l’apparizione dei primi laser game.

I laser game o per meglio dire i video giochi su Laserdisc, approdati nelle sale giochi nel 1983, potevano vantare una grafica spettacolare per quell’epoca poiché si basavano su veri e propri filmati incisi sul Laserdisc. Di contro il punto debole di questi videogame era proprio la giocabilità.

L’interazione che il giocatore aveva era limitata all’esecuzione della mossa giusta al momento giusto. Infatti nelle tracce del Laserdisc venivano incise tutte le scene del videogioco che sarebbero state riprodotte durante la partita. Il giocatore durante la riproduzione del filmato doveva eseguire in modo corretto una determinata sequenza di movimenti. Al termine della scena, se il giocatore non aveva commesso errori il sistema caricava la traccia del livello seguente altrimenti caricava la scena della morte del protagonista.

Pur non essendo molto giocabili i laser game erano capaci di attrarre l’attenzione di moltissimi video giocatori, che rimanevano stupefatti dalla qualità audio e video di quei nuovi videogiochi. I laser game erano costituiti infatti da veri e proprio cartoni animati o film realizzati appositamente per questo scopo.

Il primo laser game arrivato nelle sale giochi fu “Astron Belt” realizzato dalla Sega ma sicuramente il laser game più famoso di tutti i tempi è stato ”Dragon’s Lair” della Cinematronics uscito negli Stati Uniti nel giugno del 1983 ed arrivato in Italia nel 1984.

Il laser game “Dragon’s Lair“ si basa su di un cartone animato realizzato da Don Bluth (artista che ha lavorato anche per la Disney), la storia narra dell’impavido cavaliere Dirk (Dirk the Daring) impegnato nell’esplorazione di un castello colmo d’insidie con lo scopo di liberare la principessa Daphne, tenuta prigioniera dal gigantesco drago Singe.

I livelli del gioco sono rappresentati dalle stanze del castello e come in ogni laser game il superamento dei livelli dipende solo dal tempismo nell’esecuzione di un sequenza prestabilita di movimenti.

Per chi non avesse mai visto Dragon’s Lair e per tutti i nostalgici, qui sotto trovate un video con l’esecuzione completa del gioco, dall’introduzione alla scena finale. :)


GameTrailers - Link a Dragon’s Lair - Completo

Il grande successo ottenuto da questo laser game gli valse un seguito uscito nelle sale giochi nel 1991 con il titolo ”Dragon’s Lair II: Time Warp“. Il seguito venne realizzato sempre da Don Bluth, autore anche di un altro celebre laser game di successo “Space Ace“.

I laser game con alterne fortune, sopravvissero fino alla prima metà degli anni ‘90. Il loro lento ma inesorabile declino fu causato dalla già citata giocabilità nulla e dalla domanda sempre più scarsa da parte dei gestori di sale giochi, in quanto oggettivamente, i laser game con la loro grafica stupefacente richiamavano più spettatori che videogiocatori.

Per chi volesse rigiocare questi laser game sul proprio PC consiglio di dare un’occhiata all’emulatore Daphne oppure alle riedizioni pubblicate dalla Digital Leisure per PC, Mac, Playstation 2, Xbox e DVD video.

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