Questioni di storage… 10 Febbraio 2007 - 20:27
Postato da Moh in : Informatica, Hardware , trackbackParliamo ancora una volta di storage. Questa volta parliamo di hard disk esterni.
Sono certo che concorderete con me sulla grande utilità che hanno assunto in questi anni i dischi rigidi esterni (USB, Firewire, Ethernet, ecc.). Ormai sono diffusissimi, si trovano anche al supermercato ed hanno un rapporto Gbyte/prezzo che ancora batte le Flash Drive USB (anche se le “pennette USB” sono senz’altro più comode da trasportare).
Da questa disamina escludiamo gli hard disk esterni “portatili” ovvero quelli che al loro interno contengono dischi da 1,8 pollici (presenti anche in molti lettori MP3) o 2,5 pollici (utilizzati nei notebook). Queste soluzioni hanno ancora un rapporto Gbyte/prezzo piuttosto elevato ed una capacità di archiviazione minore se paragonata ai dispositivi che montano dischi da 3,5 pollici (quelli che si trovano nei computer desktop per intenderci).
Ormai i tagli classici in commercio partono dai 200 Gbyte e vanno ben oltre i 300 Gbyte. Gli HD esterni si trovano di tante marche (LaCie, Packard Bell, Netgear, ecc.) ma all’interno dei contenitori di forma variabile troviamo generalmente degli HD Parallel ATA di qualità medio/bassa (Maxtor o Seagate per la maggior parte), comunque perfetti per l’uso casalingo.
La differenza di prestazione di questi device si nota in modo particolare dal tipo di connessione che adottano per il collegamento al computer. In genere gli hard disk esterni sono dotati di connessione USB 2.0, Firewire (IEEE1394) o Ethernet. A seconda del modello possono essere presenti una o più delle connessioni appena citate.
La connessione più diffusa è sicuramente l’USB 2.0 che raggiunge una velocità massima di trasferimento pari a 480 Mbit al secondo (equivalente a 60 Mbyte al secondo), velocità superiore alla connessione Firewire che raggiunge i 400 Mbit al secondo (equivalente a 50 Mbyte al secondo). Attenzione però ad un piccolo inganno. La velocità massima dell’USB 2.0 è tipicamente “burst“, in pratica si raggiunge solo per brevi periodi e difficilmente durante il trasferimento dei dati verrà mantenuta costantemente. Se a questo inconveniente aggiungiamo anche che il traffico dati attraverso la porta USB aumenta in modo significativo il carico della CPU, risulta che otterremo velocità di trasferimento migliori con connessioni Firewire che sebbene siano, specifiche alla mano, più lente riescono comunque a raggiungere e mantenere meglio la velocità massima. Non a caso le soluzioni con singola connessione Firewire costano di più di quelle con singola connessione USB 2.0.
Il terzo tipo di connessione da analizzare è l’Ethernet, ovvero la connessione di rete tramite cavo RJ-45 (o molto più raramente Wi-Fi). La velocità via cavo per lo storage d’utilizzo domestico o SOHO può essere di 100 o 1000 Mbit al secondo che equivalgono rispettivamente a 12,5 e 125 Mbyte al secondo, anche se in realtà la velocità sarà inferiore a causa dell’overhead dei pacchetti di rete.
La connessione Ethernet è sicuramente meno diffusa rispetto al Firewire ed all’USB 2.0. Il motivo è dovuto ad una complessità maggiore in fase di progettazione per rendere un semplice hard disk condiviso in rete locale. Quello che si nasconde dietro un semplice Plug’n'Play è invece un sistema operativo embedded che si deve preoccupare di prendersi carico dei dati nello storage e renderli disponibili in rete. Per fare questo è necessario che il dispositivo sia dotato di uno stack TCP/IP e di un server FTP o SMB per la condivisione dei file.
Per i motivi sopra descritti i produttori tendono ad offrire storage Ethernet “arricchiti” di funzioni aggiuntive come possono essere il supporto di più dischi in RAID o l’aggiunta di più servizi multifunzione.
I Disk Station prodotti da Synology, rappresentano un esempio di storage esterno evoluto. In un dispositivo silenzioso e di ridotte dimensioni si nascondono una moltitudine di funzioni come:
- File server;
- server di stampa (è dotato di una porta USB per poter collegare direttamente una stampante);
- web server Apache con supporto PHP e MySQL;
- gestione dei download (BitTorrent, HTTP e FTP);
- media server (foto, audio e video);
- server FTP;
- soluzione per il backup remoto.
I modelli di Disk Station non includono il disco rigido che deve essere acquistato a parte, SATA o PATA a seconda del modello. Il device è dotato di un’ulteriore porta USB per collegare un secondo hard disk esterno per espandere ulteriormente lo spazio di storage. Da tenere presente che il prezzo è piuttosto elevato, si parte da 225 Euro di listino, un po’ meno su Ebay…
Il grosso vantaggio di una soluzione del genere è il risparmio energetico che si ottiene non dovendo più tenere accesi giorno e notte PC dedicati ai compiti che questo dispositivo può svolgere al loro posto.
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