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Soluzione per un server “tuttofare” 20 Febbraio 2007 - 0:47

Postato da Moh in : Informatica, Software , trackback

La settimana scorsa ho avuto l’opportunità di provare una distribuzione Linux adatta all’uso in realtà aziendali di dimensioni medie o piccole e perché no, anche per l’utilizzo all’interno di una rete casalinga.

La distribuzione in oggetto è la SME Server, dove SME sta proprio per Small and Medium Enterprises (Piccola e Media Impresa). Si tratta di una soluzione completa per allestire un server con tutto il necessario per una rete aziendale come: file server, posta elettronica con antivirus ed antispam, web server, proxy, firewall, server FTP ed altro. Caratteristica molto importante è che tutte le principali configurazioni si possono eseguire tramite un comodo pannello di controllo accessibile tramite web browser (foto).

SME Server è basato sulla distribuzione CentOS che a sua volta è creata a partire dai sorgenti RPM di Red Hat Linux. Grazie a questa scelta viene garantita la compatibilità con i pacchetti dei repository di CentOS, oltre al repository ufficiale di SME Server.

La versione provata è la 7.1 che con i suoi 475 Mbyte risiede comodamente su di un solo CD-ROM. Basata sul kernel Linux 2.6.9-42 con supporto per singolo o multi processore.

L’installazione avviene tramite Anaconda Installer (anche questo di derivazione Red Hat), la procedura è molto semplice e veloce, in circa 20 minuti vengono installati tutti i pacchetti. Fin dall’installazione si nota che la distribuzione è orientata alla sicurezza dei dati, infatti in caso siano presenti 2 dischi rigidi il sistema viene configurato in RAID 1 (o mirroring), con 2 - 5 dischi viene configurato in RAID 5, con 6 o più dischi in RAID 6. Nel caso ci fosse solo 1 disco, il sistema viene comunque configurato in RAID 1 in modo che diventi effettivo non appena si aggiungerà un secondo disco.

Le procedure d’installazione, di prima configurazione ed anche il pannello di controllo sono disponibili in italiano. Il pannello di controllo, vero cuore della distribuzione SME Server permette di amministrare la rete aggiungendo utenti e gruppi; unire il server ad un gruppo di lavoro o renderlo controllore di dominio (funzione molto importante per reti con client Windows).

Ancora, tramite il pannello di controllo, è possibile fare il backup della configurazione del server in locale, visualizzare i log di sistema, configurare i servizi di accesso remoto al server, il firewall, il proxy server ed il server di stampa. Configurare l’e-mail, i domini e l’antivirus.

Le procedure di configurazione sono senz’altro semplificate in modo da non rappresentare un problema per chi non è un sistemista Linux, risulta evidente che sono studiate per evitare che inavvertitamente si possa creare qualche configurazione errata che possa creare una vulnerabilità per la sicurezza del server. Di contro, l’interfaccia web risulta poco utile per chi cerca configurazioni particolari.

Grazie alla possibilità di attivare l’accesso tramite SSH, l’amministratore più smaliziato potrà accedere anche da remoto e mettere mano ai file di configurazione per personalizzare ed ottimizzare più a fondo la configurazione del server.

Le scelte fatte per il software incluso nella distribuzione SME Server risultano appropriate allo scopo. Troviamo Qmail come server di posta con la possibilità di attivare l’accesso webmail offerto da The Horde. Server web Apache con MySQL, PHP e Perl. File server con Samba e ProFTPD. L’antivirus è ClamAV mentre l’antispam è SpamAssassin.

Non manca di certo un sistema per installare software aggiuntivo e mantenere il sistema aggiornato, SME Server per tale scopo adotta YUM. Anche tramite il pannello di controllo web è possibile scaricare ed installare direttamente gli aggiornamenti dei pacchetti dai repository, ma la procedura anche se perfettamente funzionante, andrebbe migliorata in quanto a mio parere rimane troppo poco interattiva.

SME Server può rappresentare la soluzione ideale per le tante piccole e medie imprese italiane che non richiedono particolari soluzioni personalizzate e che spesso non hanno un vero e proprio CED ma che, tramite consulenza esterna o grazie allo “smanettone” di turno, possono allestire un server completo in pochissime ore.

Di SME Server mi ha colpito favorevolmente la semplicità con cui anche chi non è troppo esperto può destreggiarsi senza grosse difficoltà tramite la configurazione via web e se dovessero sussistere problemi si può fare riferimento al sito della community di supporto composta da altri utenti di SME Server.

SME Server è distribuito con licenza GPL ma è gradita una donazione.

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