VMware Server senza sforzo - Parte prima 15 Marzo 2007 - 15:07
Postato da Moh in : Informatica, Software , trackbackInauguriamo una serie di post dedicati all’argomento VMware Server, lo scopo principale di questi articoli sarà illustrare un’esperienza pratica per allestire velocemente e soprattutto senza sforzo, un server dedicato alla virtualizzazione.
Per il momento non ci occuperemo di ottimizzazioni estreme, questo esula dal nostro scopo primario.
Tralasciando per ora l’aspetto hardware del nostro server di virtualizzazione, per prima cosa sarà opportuno individuare il sistema operativo host più adatto alle nostre esigenze e che possa ospitare VMware Server senza troppa fatica.
Ricordiamo che il software per virtualizzazione VMware Server è disponibile gratuitamente per piattaforme Windows (2000 e 2003) e Linux.
Per contenere i costi di licenza e per ottenere un sistema di base veramente leggero, la nostra scelta non può che cadere su Linux.
Facendo riferimento alla documentazione fornita da VMWare, si nota subito che le distribuzioni Linux dove il funzionamento del prodotto è testato e garantito senza problemi si riducono alle famosissime Red Hat, SuSe, Ubuntu e Mandriva.
Attenzione, questo non significa che sulle altre “distro” sia impossibile installare VMware Server (come vedremo anche nei prossimi post), significa solo che sulle distribuzioni segnalate nella documentazione non dovremo preoccuparci di ricompilare il kernel o procurarci pacchetti che non siano già forniti in dotazione.
Tornando alle distribuzioni raccomandate, l’occhio salta subito alla Red Hat Enterprise Linux, si tratta della soluzione di Red Hat rivolta alle aziende e non disponibile gratuitamente ma esiste un’ottima distribuzione basata interamente su RHEL, sviluppata dalla comunità e liberamente disponibile, CentOS.
Proprio l’ultima versione non beta, CentOS 4.4, farà da base per ospitare il nostro VMware Server.
Ricapitolando, per ora ci servono CentOS 4.4 (su singolo DVD o su 4 CD) e VMware Server 1.0.2 build 39867 (scaricare il pacchetto RPM per semplificare l’installazione).
Ora in teoria potremmo cominciare ad installare tutto quanto sul nostro server, ma per testare ed ottimizzare al meglio tutti gli aspetti della procedura d’installazione e configurazione, consiglio di provare prima l’installazione su una macchina virtuale creata ad hoc.
Per fare questo ricorreremo al software di virtualizzazione Virtual PC 2007 rilasciato gratuitamente da Microsoft, installato su un normale PC dotato di sistema operativo Windows XP.
Sembra un controsenso utilizzare Virtual PC 2007 per provare VMware Server, ma questa scelta permette di fare pratica su entrambi gli ambienti di virtualizzazione ed apprezzarne i pro e contro.
Creiamo una nuova macchina virtuale con Virtual PC 2007, scegliamo come sistema operativo “Altro”, riserviamo almeno 256 MB di RAM per lavorare agevolmente ed avviamo la macchina virtuale così creata.
Ora come se ci trovassimo di fronte ad un normale computer, eseguiamo l’installazione di CentOS direttamente dai file ISO scaricati oppure dai supporti fisici.
L’installazione di CentOS è molto semplice e lineare, possiamo accettare quasi tutte le opzioni predefinite, personalizziamo le opzioni di rete a seconda della nostra infrastruttura, scegliamo una installazione server e successivamente tra i componenti possiamo tranquillamente deselezionare il server di stampa ed il server web.
Per il buon funzionamento di VMware Server è necessario installare i pacchetti di gcc e la libreria libdb.so.3 contenuta nel pacchetto compat-db-<#>.<#>.<##>-<#>.i386.rpm (dove # varia a seconda della distribuzione e della versione adottata).
Nel nostro caso non installeremo il server X ed i suoi componenti. Quindi non avremo alcuna interfaccia grafica per il nostro server CentOS.
Terminata l’installazione verrà eseguito un reboot della macchina virtuale ed il sistema operativo dovrebbe caricarsi senza problemi. Nel caso si dovesse bloccare l’avvio del sistema è consigliabile avviare con il parametro di boot ”noacpi“.
L’installazione di VMware è semplicissima, è sufficiente lanciare il comando: rpm -Uhv VMware-server-1.0.2-39867.i386.rpm nella directory che contiene il file.
Al termine dell’installazione è necessario avviare la configurazione di VMware Server con il comando vmware-config.pl.
Verrà mostrata l’EULA che dovremo accettare e varie opzioni di configurazioni. Nel nostro caso possono essere accettati tutti i valori predefiniti tranne per le tre domande inerenti la rete.
Per la configurazione di rete VMware Server vuole sapere:
- Se vogliamo utilizzare le connessioni di rete nelle macchine virtuali. Meglio rispondere “Yes”.
- Se vogliamo utilizzare una connessione NAT tra la rete host e guest. E’ utile rispondere “Yes” solo se desideriamo accedere dall’esterno alle macchine virtuali e la macchina host dispone dell’unico IP pubblico.
- Se vogliamo abilitare la connessione di rete solo tra le macchine guest ed il computer host. Possiamo rispondere “No”.
Terminiamo la configurazione confermando le impostazioni predefinite, al massimo potremmo voler cambiare la porta predefinita per le connessioni al server (è la porta 902 di default). Verrà poi richiesto l’inserimento del numero di licenza. Ce l’avete vero??? E’ gratuito, registratevi subito!!!
L’installazione di VMware Server è terminata, se tutto va bene verrà avviato il demone senza alcun errore.
Ma noi non ci accontentiamo e vogliamo installare anche l’interfaccia di gestione accessibile tramite web browser.
Procuriamoci il file VMware-mui-1.0.2-39867.tar.gz dal sito VMware e copiamolo in una directory temporanea (ad es. /tmp). Estraiamo il contenuto con il comando tar zxf VMware-mui-1.0.2-39867.tar.gz, entriamo nella directory con cd vmware-mui-distrib e lanciamo l’installazione con ./vmware-install.pl. Accettiamo nuovamente l’EULA ed i parametri predefiniti.
Terminata l’installazione avviamo la configurazione di VMware Management Interface con il comando: vmware-config-mui.pl. Unica opzione da personalizzare, il timeout della sessione impostato normalmente a 60 minuti.
Se tutto va bene verrà avviato il server web di VMware Management Interface.
Abbiamo terminato con le installazioni e con le configurazioni lato server. Semplice no?
Vi ricordo che l’interfaccia web di VMware è accessibile all’indirizzo https://<#indirizzo-VMware-Server#>:8333/.
Proseguiamo nella nostra sperimentazione installando su di un client Windows (per non impazzire, lo stesso dove stiamo virtualizzando con Virtual PC 2007), la Console di VMware Server, le API di programmazione e gli scripting COM-API e PERL-API. Tutti software che si trovano all’interno del file VMware-server-win32-client-1.0.2-39867.zip che potete recuperare dal sito di VMware.
L’installazione di questi componenti si limita ad un “Avanti > Avanti > Fine” senza alcuna difficoltà.
Ora è giunto il momento della verità. Verifichiamo che la nostra macchina virtuale “CentOS + VMware Server” sia ancora in esecuzione. Avviamo la VMware Console installata su Windows, inseriamo l’indirizzo IP della macchina virtuale, nome utente e password di un account con i privilegi di accesso a VMware Server. Connettiamoci.
Se non riceviamo alcun errore proviamo a creare una nuova macchina virtuale (da VMware Console non da Virtual PC 2007!!!). Creiamo ad esempio una macchina guest per MS-DOS con un piccolo disco rigido virtuale.
Attenzione!!! Non avviate la macchina virtuale. Ricevereste soltanto un errore. In effetti è difficile virtualizzare hardware all’interno di una macchina già virtualizzata!!! Non so se mi spiego…
Verificate anche l’accesso tramite web browser a VMware Management Interface.
Per ora non ci spingiamo oltre. Abbiamo installato un server Linux (CentOS) in una configurazione piuttosto minimale, abbiamo aggiunto VMware Server e verificato che “funzioni” correttamente. Tutto questo su di una macchina virtuale creata con Virtual PC 2007.
Nella seconda parte vedremo come replicare questa positiva esperienza in una macchina reale fatta di vero hardware.
Altri post consigliati:
- VMware Server senza sforzo - Parte terza
- VMware Server senza sforzo - Parte seconda
- Soluzione per un server “tuttofare”
- Operazione Server - Software
- Zonbu OS alla prova con VMware

Commenti»
Interessante articolo, non vedo l’ora che esca la seconda parte su “hardware reale”!!!
Salve,
la guida che qui proponete è veramente interesante, e l’ho messa in atto pero le versioni che ho usato sono superiori, ma credo cmq che questa guida valga lo stesso.
sono qui a scrivere per esporvi un problema:
l’installazione di vmware server ( 1.0.3) è andata a buon fine cosi come anche l’installazione di vmware-mui. l’uni cosa è che quando accedo al server via web con https://192.168.0.129:8333 ottengo un risultato (errore 403) tipo quello qui sotto:
Forbidden
You don’t have permission to access / on this server.
——————————————————————————–
Apache/1.3.31 Server at 192.168.0.129 Port 8333
come posso risolvere il problema???
grazie infinite
G.