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Il casco anche in bici! 11 Aprile 2007 - 0:23

Postato da Moh in : La Vita , trackback

Da qualche settimana è arrivata la primavera. Le belle giornate spingono sempre più persone ad utilizzare mezzi di trasporto ecologici come la bicicletta.

E’ un’ottima cosa che almeno durante la bella stagione si lasci l’automobile parcheggiata in garage e si utilizzino mezzi alternativi, meglio se a basso impatto ambientale.

La bicicletta è senz’altro un mezzo ecologico, pratico, silenzioso ma non troppo sicuro. Infatti muoversi in bici nel traffico delle grandi città può essere molto rischioso e non è infrequente leggere sul giornale di qualche incidente, anche mortale, che vede coinvolti dei ciclisti.

Proprio per aumentare la sicurezza sulle strade dei ciclisti voglio farmi promotore di una proposta che apparirà a molti impopolare.

Mi piacerebbe introdurre nel codice della strada l’obbligo da parte dei ciclisti di indossare il casco.

Non pretendo certo che si indossi un casco jet o integrale come per i motociclisti, ma i caschi specifici da bici che vediamo indosso ai ciclisti professionisti durante le competizioni sportive. Sono caschetti molto leggeri, non troppo costosi, che comunque danno una buona protezione per la testa, in proporzione ad una velocità d’andatura inferiore a quella di una moto o uno scooter.

Probabilmente oggi se incrociamo per strada un normale ciclista che indossa il caschetto protettivo, lì per lì, ci sembra un po’ esagerato ma non lo è di certo ed anzi quella persona sicuramente ci tiene alla sua testa. Una volta anche per andare in scooter o moto non era obbligatorio il casco ma adesso dopo anni notiamo subito chi non ha il casco rispetto a chi lo porta regolarmente, è solo questione di abitudine.

Anche per il caschetto da bici è solo questione di abitudine, ma lo sappiamo che in Italia siamo un po’ “particolari“, per paura di rovinare la nostra capigliatura il caschetto in bici non lo indosseremo mai… per questo dico che dovrebbe essere obbligatorio per legge e che vengano fatte le sanzioni per i trasgressori!!!

Bambini, adulti, anziani, tutti quelli che vanno in bici dovrebbero indossare il caschetto. Pensateci, basta una caduta o lo stronzo di turno che ci viene addosso, batti la testa ed è fatta… Con il caschetto in testa magari qualche speranza in più ci può essere, magari una fratturina alla gamba, o ad un braccio, tante escoriazioni, cose che guariscono ma intanto la testa è integra… :) Ne va della nostra salute!

Per onestà devo dire che non utilizzo la bici molto spesso, vado in Vespa e ci tengo alla mia testa… ;) Spero di non essere l’unico a pensare che sia una buona cosa l’utilizzo del caschetto in bicicletta.

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Commenti»

1. Gravatar luigi - 4 Ottobre 2007 - 19:40

Amavo la moto ed ho smesso di usarla quando hanno reso obbligatorio l’uso del casco e naturalmente in autostrada e nei lunghi viaggi lo indossavo, ma è assurdo portare il casco integrale sul lungomare a 20 all’ora, il 15 luglio, magari in costume.Se renderanno obbligatorio l’uso del casco in bici non userò più nemmeno quella (badi bene, percorro circa 15.000 km l’anno sia su strada che in fuoristrada). Chi vuole l’uso obbligatorio spingerà la gente e i giovani a comprarsi la Smart, cosa che è già avvenuta quando l’hanno reso obbligatorio x gli scooter ai maggiorenni. Ma ce le vede lei migliaia di persone sul lungomare di San Benedetto del Tronto il 15 agosto alle 20 del pom. con il casco in testa? Io prevedo solo poche decine di persone obbligate ad usare la bici per andare a fare una commissione e nulla in più. Lei fa parte di quelle persone che usa la macchina anche per andare a buttare la spazzatura ed è invidioso di tutti coloro che usano la bici sia x diletto che per recarsi al lavoro o quant’altro.

2. Gravatar Moh - 5 Ottobre 2007 - 11:50

Le sue sono affermazioni che non condivido ma che comunque rispetto ad esclusione dell’affermazione: “Lei fa parte di quelle persone che usa la macchina anche per andare a buttare la spazzatura ed è invidioso di tutti coloro che usano la bici sia x diletto che per recarsi al lavoro o quant’altro.” che è totalmente falsa.

Onestamente, indossare un caschetto tipo “scodella” (non certo uno integrale!!!), fatto di materiali resistenti ma leggeri che può salvare la vita in caso d’incidente in bicicletta non mi sembra uno sforzo enorme.

3. Gravatar Melanippe - 12 Ottobre 2007 - 15:06

Affermazioni come quelle di Luigi spaventano. Personalmente consiglierei un giro alla rianimazione del San Raffaele di Milano, per vedere un po’ quanti ragazzi finiscono male solo perchè non avevano un casco in testa, da moto o bici che sia. Io ho purtroppo visto cose terribili (avevo lì un parente malato) e sono dell’idea che se uno ci tiene alla vita il caschetto lo mette. Vado a cavallo, metto il caschetto. In bici, idem, e mio figlio con me. Se andassi in moto farei anche quello col casco. Di testa ne abbiamo una sola, proteggiamola!

4. Gravatar Melanippe - 12 Ottobre 2007 - 15:08

p.s. il caschetto da bici e quello da cavallo non rappresentano poi un così gran sforzo: pesano pochi grammi, danno poco fastidio, e sono omologati specificamente per il tipo di caduta sportiva (bicicletta, caduta laterale e in avanti, equitazione, caduta laterale, verso il basso, indietro).

5. Gravatar luigi - 14 Ottobre 2007 - 21:05

Non voglio assolutamente polemizzare con nessuno, voglio solo che riflettiate su alcune considerazioni: questa estate in Italia sono morte centinaia di motociclisti, leggevo che a Roma nel solo mese di Luglio o Agosto non ricordo bene, sono morti 30 motociclisti. Quando si ha un’incidente con una moto che corre a oltre 200 all’ora non c’è casco che tenga, la testa vola via letteralmente e badate bene le moto di oggi che vedete circolare sulle strade raggiungono velocità ben superiori a quella che ho appena citato (anche 290/300 all’ora x una moto omologata a circolare su strada). Ora, prima di obbligare milioni di ciclisti ad indossare il casco, perchè prima non imponiamo con dei limitatori il limite massimo di velocità sia x le auto che x le moto a 130, visto che il codice della strada stabilisce in 130 km/ora la massima velocità percorribile su tutto il territorio nazionale? Mio figlio quest’anno è stato ad Amsterdam e li le bici le usano davvero ma non è assolutamente obbligatorio l’uso del casco. Il fatto è che in Italia, c’è una grande maleducazione e mancanza di rispetto verso gli altri quando si è alla guida di un’autovettura e chi non usa la bici, non lo vede proprio il ciclista che sta superando o che sopraggiunge, ve lo dico x esperienza; a volte quando vado in auto e vedo dei ciclisti mi chiedo: ma non sono invisibili anzi, con quell’abbigliamento tutto colorato si notano benissimo e allora perchè tanti non ci vedono proprio? Lasciare la libertà alle persone non è demagogia!

6. Gravatar luigi - 17 Ottobre 2007 - 20:40

…e rispondendo a Melanippe, vorrei dirle o dirgli che a me spaventano sia le persone come lui/lei che il cavallo. Parto dal cavallo citando un aneddoto sperimentato di persona: circa 17/18 anni fa, per lavoro passavo quasi giornalmente davanti ad una fattoria che tra le altre cose allevava cavalli. A volte mi fermavo ad osservarli ma soprattutto a guardare una piacevolissima bambina che aveva l’età di mia figlia e che giocava tutto il giorno con un cavallo stupendo, mi colpiva e mi inteneriva l’amicizia che c’era tra l’animale e la bambina, tanto è vero che un giorno andai dal proprietario per chiedere sull’eventuale acquisto di un puledro da regalare a mia figlia. Non passarono poche settimane che sul giornale locale lessi della tragica morte di quella bambina, colpita al volto accidentalmente da un calcio del suo cavallo mentre scalpitava uscendo dalla stalla. Ora visto che Lei si erge a paladino della mia sicurezza e di tutti i ciclisti che non indossano il casco, altrettanto io paradossalmente, vorrei imporle di indossare il casco integrale con relativa mentoniera in metallo, un’armatura che la protegga da eventuali calci del cavallo, un’adeguata protezione per la schiena, vista l’elevata altezza dalla quale può cadere (ricorda che tragica fine ha fatto il famoso attore americano che interpretava Superman) e tutto questo rigorosamente obbligatorio per legge. Cosa le sembra? Prima di proporre il casco obbligatorio, perché (e per questo l’appoggerei senz’altro anche se già mi è antipatico/a) non proponiamo piste ciclabili stile Vienna - Stoccolma - Oslo, dove persino i pedoni prendono la multa se transitano nelle corsie riservate ai ciclisti, dove le piste ciclabili hanno le strisce pedonali, i semafori e tutto quello che prevede il codice della strada per una corretta circolazione, non come in Italia dove questa o quella pista ciclabile terminano a ridosso di una superstrada, di un cavalcavia riservato al traffico pesante o quant’altro. Io credo che si debba essere coerenti quando si propongono o si fanno delle leggi non come da noi dove le leggi vengono fatte senza capo né coda, solo per la visibilità o l’interesse di un politico o di un personaggio influente. Anch’io ho passato dieci giorni al Reparto Neurologia dell’Ospedale Torrette di Ancona, assistevo mia madre per un’emorragia celebrale e la maggior parte dei crani rotti erano le conseguenze di incidenti automobilistici, sa quelle famose automobili con cinture di sicurezza, airbag e tutti i sistemi di protezione, che però diventano inutili quando un’auto si schianta a 150 km/orari. Per favore, continui pure ad andare a cavallo con il casco e lasci a noi la libertà di sentire l’aria tra i capelli e non quel fastidioso formicolio che prende sul cranio dopo cinque minuti che si indossa il cappello, sa io in bici a volte ci passo anche cinque/sei ore di fila e la cosa mi infastidirebbe alquanto!

7. Gravatar biavo - 19 Ottobre 2007 - 8:49

Mi permetto di postare questo interessantissimo articolo:

“Mettersi il casco per andare in bicicletta potrebbe essere pericoloso. I caschi fanno il loro lavoro, proteggono la testa, ma forse non conviene metterli.
Un ricercatore ha provato ad andare in giro per le strade di Bristol con la sua bicicletta, dotato di un sensore che registrava la distanza a cui le macchine lo sorpassavano, con e senza casco.

I dati parlano chiaro: quando il ciclista indossa il casco, le auto passano più vicino.

Il ricercatore in questione è Ian Walker, psicologo del traffico dell’Università di Bath. Lui spiega questa scoperta attribuendo all’automobilista una diversa percezione della fragilità del “bersaglio”. Ragionando nei panni dell’automobilista è normale che si faccia meno attenzione quando si maneggiano oggetti più resistenti, ma nei panni del ciclista è meno normale pensare di correre più rischi andando in giro con il casco”

Saluti
Biavo

8. Gravatar Melanippe - 17 Aprile 2008 - 0:49

Caro Luigi,
mi spiace dirlo, ma la tua risposta relativamente all’equitazione dimostra la tua scarsissima, se non nulla, cultura equestre. Non stento a crederci, che ti spaventino i cavalli… non li conosci :-)

Hai fatto due esempi agli antipodi: l’esempio della bambina è di una indifferenza totale verso le più scarse regole di sicurezza, quello di Superman è invece una cosa che purtroppo in concorso può accadere. Ma in concorso ci vai con cap e tartaruga e non è una comunque situazione che capiti tutti i giorni, come potrebbe essere un giro in campagna o un giro in bici.

Innanzitutto bisogna vedere alcune cose: Tu volevi prendere un cavallo a tua figlia senza mai aver preso nemmeno una lezione? Ma sei matto? Primo, un cavallo non è una moto, e nemmeno un gattino. Lo si deve saper trattare, e se non hai mai fatto lezione non lo sai trattare ergo scordati di comprare il pony alla figlia.

Secondo, quanti anni aveva la bambina? La FISE, per dirne una, non ammette ai corsi di equitazione bambini di età inferiore agli 8 anni. E un cavallo è una bestia grande e grossa, ha una testa sua, ergo è pericoloso.
La FISE obbliga anche i minorenni a portare cap e tartaruga, anche in maneggio (non solo in campagna o in concorso).

Non lasci tua figlia minorenne accanto al cavallo così, senza supervisione, nemmeno se sei un allevatore, in particolar modo se non deve montare / non ha il cap in testa - e magari nemmeno la tartaruga.
E c’è comunque in giro troppa gente superficiale, anche tra la gente di cavalli, che non rispetta le più elementari regole di sicurezza coi cavalli. E qui si torna alla scarsa cultura equestre che c’è in questo paese :-(

Vado a cavallo da quando ho quindici anni, e forse ne so qualcosa in più di te (ne ho 40). Son la prima a dire che l’equitazione è uno sport pericoloso, a maggior ragione ai cavalli ci si avvicina cum grano salis (lezioni, casco e tartaruga, non alla cavolo come fa la gente che non ci si è mai avvicinata.)

Qualche link:
http://www.riding-instructor.com/helmets.php
http://www.smellshorsey.com/2008/04/i-want-to-scare.html

http://fuglyhorseoftheday.blogspot.com/2008/04/what-isnt-wrong-with-these-pictures.html
(che cosa NON c’è di sbagliato in queste foto? Leggi i commenti)

Quanto a quel che scrivi: “c’è una grande maleducazione e mancanza di rispetto verso gli altri quando si è alla guida di un’autovettura e chi non usa la bici” ti stai comportando con i cavalieri allo stesso modo di chi dalla propria auto si comporta male con i ciclisti :-)

Infine, il caschetto da bici sta diventando obbligatorio in mezz’europa, non vedo perchè noi dovremmo essere più indisciplinati degli altri.
Ma se non tenete al vostro cranio, cavoli vostri, ripeto io in rianimazione al San Raffaele di Milano ho visto cose terribili che spero di non dover mai più vedere.

9. Gravatar Rodolfo Manfredi - 24 Aprile 2008 - 14:42

Andare ai 20 km/h contro un’auto che viaggia ai 50 km/h(velocita’ sul lungomare legale) equivale a sbattere il muso a 70 km/h contro un muro,quanto basta per crepare sul colpo,specie se sbatti sotto il naso.Ciao da Rodolfo.
http://integralhelmet.org/

10. Gravatar Rodolfo Manfredi - 24 Aprile 2008 - 14:50

Andare ai 20 km/h contro un’auto che viaggia ai 50 km/h(velocita’ sul lungomare legale) equivale a sbattere il muso a 70 km/h contro un muro,quanto basta per crepare sul colpo,specie se sbatti sotto il naso.Ciao da Rodolfo.
http://www.integralhelmet.org/

11. Gravatar luigi - 23 Giugno 2008 - 9:34

Cara Melanippe,
leggo solo ora il tuo ultimo msg e ti rispondo con la stessa cordialità che hai usato nei miei confronti. Innanzitutto io ho detto semplicemente che ho paura dei cavalli ma non intendevo dire che li odio e non li sopporto, stesso discorso vale per i cavalieri; tuttaltro, ho un gran rispetto per loro e provo anzi, un pizzico d’invidia nei loro confronti. Ho citato quell’episodio x dimostrare che oltre al fato, il più delle volte è il comportamento incosciente di molte persone, la causa di gravi incidenti. Ho corso x circa 15 anni in mountain-bike e durante le gare indossavo il casco (obbligatorio in quel caso), ma l’avrei calzato ugualmente perchè durante una competizione, facevo cose che durante gli allenamenti non mi sarei mai sognato di fare. Ora che vado in bici x puro divertimento, gradirei vivere la mia libertà nel modo più assoluto, nel rispetto degli altri ovviamente! Certo, se andassi in giro x fare lo slalom tra le auto, saltare dai muri o salire sui tetti e i cofani delle vetture, oltre al casco indosserei anche la tartaruga, ma in quel caso, metteri ugualmente in pericolo la mia e l’altrui esistenza. Mi piacerebbe fare un giro in bici con te, accetterei senza problemi il tuo caschetto in testa ma accetta anche tu il fatto che io voglio andarci senza. P.S. Sai perchè ho smesso di gareggiare? …perchè ogni gara diventava sempre più pericolosa, sembrava che gli organizzatori si divertissero a vederci rompere le ossa e, io me le sono rotte diverse volte!
Saluti affettuosi.

12. Gravatar Luigi - 10 Settembre 2008 - 9:41

Ah! A proposito dell’utilità del casco, ieri a S. Benedetto del Tronto è stato decapitato un’altro motociclista in un incidente: Perché non pensate a far si che le auto e le moto stradali siano meno potenti e meno veloci, anziché pensare al casco in testa mentre si va con la graziella!

13. Gravatar luigi - 1 Gennaio 2009 - 18:40

Visto e considerato che in Svizzera hanno reso obbligatorio l’uso del casco in bici e prevedendo che tra non molto lo sarà anche in Italia, ho anticipato i tempi e mi sono comprato una bellissima husqvarna 510 enduro, con la quale mi diverto un mondo a girare sulle strade sterrate, in mezzo ai boschi e dove più mi garba. Ho notato che faccio molto meno fatica ma allo stesso tempo sviluppo i muscoli della parte alta del corpo (avambracci, spalle torso) e quindi mi tengo ugualmente in forma. Certo dove passo io con la moto lascio dei segni evidenti, rispetto a quando percorrevo certi sentieri con la bici (allora lasciavo solo l’impronta del copertone e qualche goccia di sudore in terra), ma vuoi mettere il divertimento: salti, derapate e quant’altro e poi mi piace un casino quell’odore acre del fumo che esce dalla marmitta. Grazie signori ecologisti di avermi spinto verso il mondo dell’inquinamento superfluo, senza di voi non avrei mai preso questa drastica decisione!


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