Paura, incertezza e dubbio 24 Maggio 2007 - 11:59
Postato da Moh in : La Vita , trackbackPaura, incertezza e dubbio. Queste sono le parole che in inglese compongono la sigla FUD (Fear, Uncertainty and Doubt), termine che viene utilizzato per indicare un comportamento scorretto assunto da un soggetto per gettare discredito su un concorrente, diffondendo voci che possono creare preoccupazioni nei suoi potenziali clienti.
Paura, incertezza e dubbio quelle create da Microsoft la scorsa settimana quando ha dichiarato che Linux, OpenOffice e software open source in generale infrangerebbero oltre 230 brevetti. Mossa astuta da parte di Microsoft, che così facendo ha intimorito le aziende che avrebbero voluto investire e migrare a Linux e l’open source.
Microsoft non è nuova alla pratica del FUD, tant’è che Linus Torvalds, padre di Linux, non è rimasto sorpreso da queste affermazioni ed anzi ha risposto per le rime con molta intelligenza.
Paura, incertezza e dubbio quella inculcata nelle menti degli azionisti di Apple dopo che sul blog Engadget è apparsa la notizia, poi smentita, di possibili ritardi nel rilascio di Mac OS X Leopard e iPhone.
In seguito a questa notizia il titolo Apple in borsa è precipitato, perdendo 4 miliardi di dollari, per poi recuperare lentamente in giornata, dopo la pubblicazione della smentita da parte di Engadget.
Paura, incertezza e dubbio non colpiscono solo il mondo informatico, valgono anche per altri settori come la politica. Durante la campagna elettorale non è per niente raro che i politici si affidino alla pratica del FUD per gettare discredito sui loro avversari.
Paura, incertezza e dubbio li provano, purtroppo, ogni giorno migliaia di persone che hanno trovato un lavoro precario. Sfruttati, mal pagati e impossibilitati a rivendicare alcun diritto perché minacciati di licenziamento.
I lavoratori che loro malgrado “convivono” con la pratica del FUD sono in continua crescita. Ormai nessun posto di lavoro è più sicuro e con le ultime riforme in materia di lavoro praticate in Italia, il posto a tempo indeterminato è ormai diventata una chimera.
E’ stata regalata la possibilità ai datori di lavoro di assumere gente con quattro soldi e trattarli come schiavi per poi sbarazzarsene quando non gli fanno più comodo.
La forza lavoro una volta rappresentava una ricchezza per l’azienda, un vero investimento, ora i lavoratori sembrano essere soltanto delle scomode figure che pretendono di avere dei diritti! Un salario dignitoso, ferie e malattie retribuite, metter su famiglia, assentarsi dal lavoro per maternità, ecc. Pretese che oggi sembrano di colpo diventate assurde.
Il lavoratore di oggi non può permettersi il lusso di comprare casa, sposarsi, avere dei figli perché da un giorno all’altro potrebbe ritrovarsi per strada senza uno stipendio che gli consenta, con enormi sacrifici, di pagare un mutuo e mantenere la famiglia.
Di questo passo mi chiedo, quando i lavoratori verranno sostituiti da automi o scimmie ammaestrate??? La povertà è il futuro che ci attende.
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