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Le strategie della Mela 24 Giugno 2007 - 20:14

Postato da Moh in : Informatica, Hardware, Software, Internet , trackback

Negli ultimi anni Apple è riuscita a guadagnare consistenti fette di mercato non solo grazie alle vendite di iPod, leader incontrastato dei lettori MP3, ma anche nel settore personal computer ha visto un numero sempre crescente di vendite grazie all’ottimo sistema operativo Mac OS X prima e successivamente dall’adozione di processori Intel x86 per la sua gamma di computer.

La casa di Cupertino ha così riguadagnato quella stima e popolarità che ebbe nei suoi primi gloriosi anni d’esistenza. Apple è riuscita a guadagnare maggior stima anche presso il sottoscritto, ma devo dire che le ultimissime mosse dell’azienda guidata da Steve Jobs mi hanno lasciato piuttosto insoddisfatto.

Le tre novità presentate all’ultima Worldwide Developers Conference (WWDC), tenutasi a San Francisco, pur essendo di indubbio interesse hanno comunque dei lati poco chiari che potrebbero non ottenere il successo sperato.

Al WWDC si è parlato di:

Cominciamo subito a parlare di Leopard, nome in codice del sistema operativo Mac OS X 10.5, atteso per il prossimo ottobre ha già subito ritardi in fase di sviluppo e pur presentando grosse novità a livello di usabilità ed interfaccia grafica, pare si stia perdendo per strada importanti novità come la sostituzione del file system nativo HFS+ con il file sytem ZFS.

Non deve sorprendere il veder sparire dalla versione finale dei sistemi operativi caratteristiche già annunciate, Microsoft ne sa qualcosa a riguardo. :-) Quello che dispiace è dover constatare che Apple pare abbia definitivamente rinunciato ad adottare ZFS, ovvero il file system sviluppato da SUN che rappresenta la soluzione più interessante del momento.

Riconosco che al semplice utilizzatore di Mac può non interessare molto l’adozione di ZFS come file system primario, ma questa soluzione avrebbe certamente attratto molti puristi dell’informatica, considerato che per motivi di licenza attualmente ZFS non potrà essere inserito a livello di kernel in Linux.

ZFS pur essendo open source ha una licenza d’uso non compatibile con la licenza GPL adottata da Linux. Attualmente ZFS è utilizzabile in Linux solo a livello userspace, grazie al progetto ZFS on FUSE.

ZFS rimarrà probabilmente disponibile come file system alternativo per Mac OS X ma probabilmente non sarà possibile utilizzarlo come file system di boot. I puristi si potranno consolare con la notizia che ZFS verrà certamente inserito nel sistema operativo FreeBSD 7.0.

Durante il WWDC è stata presentata la terza versione del web browser Apple Safari. La vera novità è la disponibilità di Safari anche per i sistemi operativi Microsoft Windows XP e Vista.

Tralasciamo il fatto che l’attuale versione beta di Safari è colma di bug che la rende più simile ad una versione alpha, in fondo la versione finale è prevista per il prossimo autunno. Va detto comunque che le caratteristiche principali ricalcano quelle delle ultime versioni dei browser concorrenti.

La navigazione a schede è stata ormai adottata da tutti i maggiori contendenti: Opera, Firefox, Internet Explorer 7 e appunto, Safari.

Lasciatemi dire che Safari non introduce grosse novità nel già ricco parco di web browser, l’annuncio del rilascio un po’ affrettato di Safari 3 per Mac OS X e Windows ha ovviamente un unico scopo: fornire agli sviluppatori una piattaforma per testare le applicazioni destinate a girare su iPhone.

Apple ha deciso che le applicazioni che potranno essere usate su iPhone dovranno essere sviluppate e basate sul Web 2.0 e quindi gireranno sul web browser del telefono che, indovina, sarà proprio Safari.

Questo è il vero scopo dell’introduzione di Safari per Windows, dubito che Apple possa pensare di contrastare Microsoft sul proprio terreno.

Ad esclusione degli sviluppatori, potenzialmente interessati a Safari per Windows solamente con l’obbiettivo di produrre applicazioni per iPhone; se il browser di Apple avrà successo sui sistemi operativi Microsoft, andrà a mangiare fette di mercato ai due maggiori contendenti di Internet Explorer, ovvero Firefox ed Opera.

Il 28 giugno prossimo arriverà sul mercato americano il primo telefono cellulare firmato Apple, iPhone.

Tutto ed il contrario di tutto si è scritto su iPhone, notizie rilasciate con il contagocce dal marketing di Cupertino. Facile prevedere che si tratterà indubbiamente di un successo commerciale per Apple, se non altro per la spasmodica attesa che si è venuta a creare attorno a questo prodotto.

Un ibrido tra lettore multimediale e smartphone, iPhone non stupisce più di tanto per le sue caratteristiche tecniche, di tutto rispetto ma non esclusive o rivoluzionarie. Ad esempio uno schermo multi touch può lasciare stupiti ma la sua vera utilità è ancora tutta da dimostrare. Per non tacere il fatto che iPhone per il lancio americano sarà un telefono cellulare di generazione 2.5, privo quindi di UMTS che è stato rimandato per il lancio europeo che avverrà il prossimo autunno.

A mio parere non si deve pensare ad iPhone come un telefono cellulare rivoluzionario, ha caratteristiche di tutto rispetto, ma il suo eventuale successo sarà dovuto piuttosto all’effetto accessorio “cool e di moda” che Apple è già riuscita a creare con i lettori multimediali iPod.

Le novità presentate all’ultimo Worldwide Developers Conference, mi spiace dirlo, non mi hanno completamente convinto e mi hanno fatto maturare le riflessioni che ho appena riportato. Probabilmente il mio pensiero non sarà condiviso da tutti… sarà perché non mi sono lasciato contaggiare dal carisma di Steve Jobs? ;-)

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