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Informatica ed ecologia 29 Luglio 2007 - 18:58

Postato da Moh in : Informatica, Hardware, Software, La Vita, Intrattenimento, Film , trackback

Tema di scottante attualità quello dell’inquinamento del nostro pianeta e delle terribili conseguenze che verrebbero a verificarsi sul clima e sulla vita di tutti i suoi abitanti.

Negli Stati Uniti d’America nazione da sempre fin troppo morbida verso i temi dell’inquinamento, complice il documentario “Una Scomoda Verità” dell’ex vice presidente Al Gore, si sta rafforzando una genuina autocoscienza ecologista. Proprio per questo nuovo vento di cambiamento tutte le più grandi industrie, allo scopo di non perdere profitti e di cavalcare le mode del momento, si sono lanciate nel business dei prodotti a basso impatto ecologico.

Se ormai non ci stupiamo più di sentire notizie riguardo automobili ecologiche alimentate da fonti energetiche “pulite” (elettriche, ad idrogeno, a metano o eco-diesel), ci potremmo meravigliare nel testimoniare che anche l’industria informatica ha intrapreso la strada del cambiamento ecologico.

I principali problemi dell’hardware in rapporto all’impatto che essi hanno sul nostro ecosistema sono, l’elevato consumo di energia elettrica che molto spesso non proviene da fonti rinnovabili ma è prodotta attraverso fonti altamente inquinanti (petrolio, carbone, gas, nucleare), e dalla presenza di componenti nocive ed inquinanti utilizzate nella produzione dell’hardware stesso, che potrebbero disperdersi nell’ambiente se l’hardware guasto o comunque gettato via non venisse smaltito correttamente.

Per i grossi datacenter ricchi di computer avidi di energia elettrica, sono in arrivo gli hard disk a basso consumo. Prodotti dalla Western Digital i dischi fissi della serie “GreenPower” sono disponibili nel formato da 3.5″ in tagli da 320 GByte ad 1 TeraByte, possono arrivare a consumare il 60% in meno di energia elettrica garantendo un elevato risparmio sulla bolletta ma anche una drastica riduzione di emissioni di anidride carbonica.

Anche il consumatore finale può fare la sua parte, ad esempio, acquistando il PC ecologico a basso impatto ambientale offerto dalla start-up californiana Zonbu.

Zonbu Box

Lo Zonbu Box è un mini PC totalmente silenzioso e privo di parti meccaniche in movimento, dotato di un processore VIA C7 da 1.2 GHz a bassissimo consumo, 512 MB di RAM, una Compact Flash da 4GB al posto del disco rigido per lo storage ed il sistema operativo, accelerazione hardware per lo stream MPEG2, 6 porte USB ed una scheda di rete Ethernet 10/100 Mbps.

Il sistema operativo Zonbu OS a corredo di questo mini computer è derivato direttamente dalla distribuzione Linux Gentoo ed offre un ampia selezione di applicazioni che rendono lo Zonbu Box perfetto per la produttività personale. Zonbu ha sfornato un prodotto particolarmente indicato per tutte quelle persone che hanno la necessità di avere un secondo PC senza grosse pretese a livello di potenza pura ma in grado di consumare appena 20 Watt ed essere costruito con materiali a basso impatto inquinante.

Per chi avesse già in casa altri computer non ecologici ma fosse comunque interessato a tenere d’occhio i consumi energetici, vuoi per interessi economici più che ecologici, consiglio l’acquisto di un misuratore di consumi elettrici.

Misuratore consumi elettrici

Si tratta di un apparecchio, simile a quello nella foto, che va inserito tra la presa di corrente ed il computer (ma potrebbe essere qualsiasi altro apparecchio elettrico). Sul display vengono solitamente indicati il consumo istantaneo in Watt, il consumo in Wattora ed a seconda del modello è perfino possibile inserire la tariffa per calcolare in tempo reale il costo che verrà addebitato in bolletta.

In Italia i misuratori di consumi elettrici sono piuttosto difficili da reperire in commercio, forse perché nel nostro paese non c’è ancora la cultura di porre maggior attenzione ai consumi energetici sebbene possiamo vantarci di avere delle tariffe tra le più alte d’Europa. Per acquistarli meglio quindi rivolgersi ai negozi di elettronica più forniti oppure presso qualche rivenditore europeo su Ebay.

Infine se dopo aver verificato i consumi elettrici del vostro computer vi viene voglia di spegnerlo e buttarlo via, non fatelo! Piuttosto donate i vostri vecchi personal computer a qualche associazione non profit di trashware che provvederà a recuperare l’hardware che per voi è obsoleto e farlo funzionare con sistemi open source.

tRicicloPC con Linux 

Come nel caso di “tRicicloPC con Linux“, l’obbiettivo di queste associazioni è quello di donare i PC ricondizionati a chi più ne ha bisogno come scuole, associazioni culturali, enti di volontariato, parrocchie e altre istituzioni che ne fanno richiesta.

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Commenti»

1. Gravatar Lobotomia - 4 Agosto 2007 - 22:40

Zombu secondo me è tutto tranne che a basso costo, alla fine ti forzano a legarti a loro!


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