Operazione Server - Hardware 8 Dicembre 2007 - 19:00
Postato da Moh in : Informatica, Hardware, La Vita , trackbackPremessa:
Questo è il primo di una serie di articoli dedicati al mio desiderio di sostituire il server che ospita questo blog con una soluzione di dimensioni ridotte, fanless e a basso consumo energetico.
Sento il bisogno di sottolineare che, considerata la natura del tutto amatoriale di questo sito, l’hardware impiegato per il vecchio ed il nuovo server è e deve essere relativamente economico. Non sono state impiegate o prese in considerazione soluzioni hardware professionali dedicate al settore server.
Perfettamente consapevole che questa mia esperienza non è replicabile in ambiti diversi da quello amatoriale, spero che i tanti entusiasti dell’informatica possano apprezzare come macchine dotate di hardware poco potente, totalmente silenziose e con un basso consumo energetico possano comunque essere impiegate anche in ambito server con risultati dignitosi.
La scelta dell’hardware è stata fatta tenendo in considerazione diversi parametri. Il nuovo candidato server doveva innanzitutto essere di dimensioni ridotte, un mini-PC per intenderci. La potenza di elaborazione ed il livello di scalabilità sono stati fin dall’inizio sacrificati a vantaggio della sua silenziosità e del basso consumo energetico. A parità di fattori è stata valutata anche l’economicità delle varie soluzioni.
Oltre a questi parametri si è tenuto in considerazione anche il tipo di hardware del server che andava a sostituire, ovvero un vecchio Pentium II a 400 MHz con 256 MByte di RAM e 13 GByte di Hard Disk. Non lasciatevi trarre in inganno perché, come vedremo, a livello di prestazioni oggigiorno non è del tutto impossibile peggiorare.
Dopo una prima scrematura, i candidati a diventare la base hardware del nuovo server sono state le soluzioni di Zonbu, Linutop, decTOP, MicroClient Jr. e Lex Light.
Di Zonbu ho avuto modo di parlare più volte nei mesi scorsi. In breve, CPU Via C7 da 1.2 GHz con 512 MByte di RAM ed una Compact Flash da 4 GByte per lo storage locale.
L’hardware di Zonbu sarebbe ottimo anche se per prima cosa bisognerebbe affiancare alla Compact Flash da 4 GByte qualcosa di più capiente, magari un disco fisso esterno USB 2.0.
Il vero limite che mi ha spinto a scartare la soluzione Zonbu sono state le condizioni d’acquisto che obbligano a sottoscrivere un piano pluriennale di storage remoto, del tutto inutile per le mie esigenze.
Linutop invece è un’idea tutta francese. Un mini client Linux basato su una CPU AMD Geode LX700 con 256 MByte di RAM ma senza storage interno. Dotato di 4 porte USB 2.0, il sistema operativo deve essere avviato da un HD esterno o da una flash drive USB.
Soluzione molto stimolante ma sinceramente troppo scomoda per pensare di utilizzarla come server. Per non parlare del costo non certo economico di Euro 280,00 + IVA!!!
La soluzione decTop è piuttosto interessante nel rapporto qualità/prezzo, una CPU AMD Geode, 128 MByte di RAM e 10 GByte di Hard Disk.
Purtroppo deve essere scartata per la poca memoria RAM e per la possibilità di avere l’interfaccia di rete solo tramite modulo USB. Impensabile in ambito server.
MicroClient Jr. di NorhTec è tra tutti quello con la configurazione hardware meno prestante. CPU SiS 550 a 200 MHz, 128 MByte di RAM. Senza storage incluso ma supporta un HD interno da 2.5″ oppure una Compact Flash o storage esterno USB 2.0.
Scartato! Avevate qualche dubbio?
Lex System offre diverse soluzioni barebone basate su hardware VIA che necessitano solo dell’aggiunta della RAM e dello storage per funzionare.
Va detto che non sono proprio economiche ma si trovano con una certa facilità ed a prezzi buoni su Ebay…
Il nuovo server è proprio un Lex Light. Analizziamolo nel dettaglio.
Il case è di dimensioni ridotte: 23,4 cm. di larghezza, 17,5 cm. di profondità e 4,85 cm. di altezza (più piccolo di un foglio A4). Per un peso complessivo di 1 Kg. scheda madre compresa.
Sul frontale trovano spazio una presa USB, un ingresso jack 3,5 mm. per il microfono ed una uscita jack 3,5 mm. per l’audio. Sull’altro lato del frontale sono presenti 3 LED di segnalazione attività per l’alimentazione, l’HD e la scheda di rete ed il tasto d’accensione.
All’interno di quello che diventerà il nuovo server troviamo una scheda madre Lex CV860B, dotata di CPU Via Eden C3 Samuel2 a 400 MHz, chipset VIA PLE133 VT8601A e VT82C686B e scheda video Trident a 8 MByte integrata. Sulla scheda madre trovano posto un connettore IDE 40, un connettore IDE 44, uno slot per Compact Flash ed un connettore per moduli DiskOnChip.
Sul retro trovano spazio il jack per collegare l’alimentatore (esterno tipo notebook), porte PS/2 per tastiera e mouse, due porte USB 1.1, uscita TV RCA e S-Video, connettore VGA, una porta parallela (LPT), una porta seriale (COM) ed una porta LAN.
Nel mio caso, la configurazione hardware è completata da un modulo DIMM SDRAM PC133 da 512 MByte per la RAM ed un HD 2.5″ IBM Travelstar 40GN da 30 GByte.
Il raffreddamento è di tipo passivo attraverso un dissipatore di generose dimensioni posto sulla CPU. Tale dissipatore si estende lungo tutto il lato corto destro del case in modo da trasmettere il calore anche ad esso ed aumentare il potenziale di dissipazione. L’unico rumore avvertibile è quello meccanico provocato dall’attività del disco rigido.
I lettori più attenti storceranno il naso considerato che dopo aver scartato soluzioni più performanti e con consumi energetici ancor più bassi ho optato per l’acquisto di hardware ormai sorpassato, risalente all’anno 2001.
Non avete tutti i torti ma considerate anche che l’unica vera alternativa era lo Zonbu (15 Watt il suo consumo energetico) che tutto sommato ha un hardware fin troppo potente per un server amatoriale, ovviamente per chi sa come spremere potenza dal proprio computer.
La soluzione che ho scelto mi permette ugualmente di ridurre di un terzo il consumo energetico rispetto al mio vecchio server (che, va detto, non aveva nulla che non mi andasse bene a livello di prestazioni), questo Lex Light effettivamente consuma circa il doppio dello Zonbu ma le prestazioni eguagliano ed in qualche caso sorpassano quelle del vecchio server e tanto mi basta.
Nel prossimo articolo vi racconterò quale distribuzione GNU/Linux ho deciso di installare su questo server e perché ho scelto proprio quella. Come già anticipato ho ridotto le scelte possibili alle distribuzioni CentOS, Debian e Gentoo.
A presto…
Altri post consigliati:




Commenti»
Ciao, mi trovo nella tua stessa situazione, siccome mi è morto il server che avevo (celeron 600, 128mb, 2hdd 250gb in raid1), ho deciso di ridurre dimensioni e consumo con la nuova macchina. Secondo le mie ricerche, la macchina che cerco e che farà da server samba, courier-imap, postfix, firefly e client torrent/emule, sarà il microclient della norhtec, ma non nella versione che hai preso in esame (e scartato) tu, ma il successivo. Il modello MicroClient Sr. Si tratta di un Via EDEN ULV 500MHz (1Watt) con 512MB di ram dal consumo totale inferiore ai 10W, 3 usb, rete 10/100, slot CF e possibilità di montare un hdd 2,5″ interno. Ho comprato il suddetto e un paio di box usb2 nei quali metterci i vecchi (??) hard disk sata 250gb. Il server è costato 180 comprese spedizioni dalla tailandia. I box usb2 sata, 16 euro l’uno su ebay. Ora non mi resta che aspettare che mi arrivi tutto e poi mi metterò a lavoro con il software… che sarà una bella debian etch strippata con kernel custom e boot in read-only sulla compact flash da 256MB. Ho già una ottima esperienza su dispositivi ben più embedded di questo, quindi ci sarà da divertirsi, non vedo l’ora di metterci mano.
Saluti.