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Tutti possono averlo piccolo 18 Marzo 2008 - 0:15

Postato da Moh in : Informatica, Hardware , trackback

Quella che segue è una libera chiacchierata sulla tendenza del momento, ovvero l’arrivo sul mercato di un numero impressionante di sub notebook economici.

Non aspettatevi una sbrodolata di dati tecnici e caratteristiche dei diversi prodotti presentati ma piuttosto una serie di libere considerazioni personali sul fenomeno del momento.

Tanto per cominciare è buona cosa ricordare che nella categoria sub notebook rientrano tutti quei computer portatili di dimensioni particolarmente ridotte. Allo scopo di contenere le dimensioni questi computer sono spesso dotati di schermi inferiori a 13 pollici di diagonale ed inoltre alcuni dei componenti più voluminosi, come ad esempio le unità ottiche, vengono spesso sacrificati del tutto.

Fino ad oggi quella dei sub notebook ha rappresentato la nicchia più costosa del settore, il loro prezzo molto elevato li ha da sempre relegati ad oggetto di lusso per pochi ma allo stesso tempo indispensabile “status symbol” per l’uomo d’affari costantemente in viaggio per il mondo.

Le cose sono cambiate negli ultimi tempi, da prima l’idea di realizzare un portatile economico dalle ridotte dimensioni nacque con il nobile scopo umanitario di diffondere l’utilizzo del personal computer nei paesi del terzo mondo. L’iniziativa “One Laptop per Child” di Nicholas Negroponte venne poi copiata da altre multinazionali come Intel e AMD.

L’operazione “computer per tutti” non è ancora decollata del tutto ma altri produttori, considerato il grande interesse mediatico creatosi a livello mondiale, hanno comunque tratto ispirazione per sviluppare prodotti analoghi destinati ai mercati dei paesi più sviluppati.

La prima soluzione del genere che è giunta nel nostro paese è stato l’Eee PC di Asus. Un sub notebook al costo di Euro 299,00, un prezzo assolutamente rivoluzionario se confrontato con i più economici portatili (con schermo da 15,4″) che si possono trovare attualmente in commercio a Euro 499,00.

 Asus Eee PC

A queste condizioni Eee PC non poteva non aver successo. Infatti le vendite sono state talmente elevate da prendere di sorpresa la stessa Asus che inizialmente ha dovuto far fronte ad alcuni problemi di approvvigionamento scorte. Nel frattempo nuovi modelli di Eee PC sono già stati annunciati.

Dopo l’esperimento positivo di Asus anche altri produttori come HP, Packard Bell, Everex, MSI, ecc. hanno deciso di buttarsi nel business dei sub notebook economici.

I sub notebook dalle prestazioni elevate e dal prezzo ancor più elevato continueranno ovviamente ad esistere, basta prendere ad esempio il recente MacBook Air di Apple. Nonostante tutto, la scelta di rendere accessibile al grande pubblico l’acquisto di modelli ultra portatili è risultata strategicamente vincente.

Per molti il sub notebook è il compromesso perfetto tra il palmare ed il portatile di dimensioni standard. Il palmare pur rimanendo più compatto e facilmente trasportabile offre ancora numerose limitazioni soprattutto se si ha la necessità di lavorarci in modo continuato per diverse ore. Il classico portatile pur essendo un ottimo strumento di lavoro ha dimensioni e peso che alla lunga si fanno sentire e penalizzano la sua effettiva trasportabilità.

Avendo avuto modo di provare l’Asus Eee PC posso affermare che non è tutt’oro quel che luccica. Il prezzo di vendita, a prima vista, può sembrare particolarmente aggressivo ma è semplicemente adeguato alla qualità del prodotto.

La qualità dei materiali è insufficiente per creare l’effetto stupore in chi lo vede, per questo non è certo indicato a chi utilizza il portatile negli affari anche come mezzo di “rappresentanza“.

L’ergonomia della tastiera e del touchpad sono, a mio modo di vedere, inadatte per lavorarci in modo continuato. Stesso discorso si può fare per le dimensioni del display (appena 7 pollici), veramente sacrificato.

Purtroppo questi difetti superano per importanza l’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia introdotte per la prima volta in un prodotto di massa, come l’adozione di dischi allo stato solido (SSD) al posto dei tradizionali hard disk.

La scelta di usare come piattaforma software una distribuzione Linux è condivisibile per la versatilità e la facilità d’uso che effettivamente offre, per non citare le migliori prestazioni che si possono ottenere su hardware limitato.

Ciò che ho scritto potrebbe sembrare una stroncatura del prodotto ma non è così. Il primo Eee PC di Asus rappresenta una grande trovata che sicuramente verrà migliorata con l’uscita dei nuovi modelli o di quelli della concorrenza, ma allo stato attuale presenta alcuni difetti non trascurabile che lo relegano allo stato di un bel giocattolo per trastullarsi quando si è in movimento, ma come utilità alla lunga si limita ad un suo utilizzo in rete standosene comodamente sdraiati a letto. :-)

I sub notebook economici promettono grandi cose per il futuro, ma per quello che offre ora il mercato è meglio rimandare ogni proposito di acquisto.

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