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Oggi ci siamo, domani chissà… 30 Ottobre 2008 - 16:46

Postato da Moh in : Informatica, Internet, La Vita , trackback

Vi è mai capitato di trovare un sito particolarmente interessante? Un forum ricco di discussioni stimolanti? Un blog pieno di idee nuove?

Di pagine così ne abbiamo certamente incontrate a centinaia durante le nostre navigazioni sul web. Spesso si tratta di quei siti che siamo abituati a controllare più volte al giorno, oppure si tratta semplicemente del risultato di quella ricerca di informazioni che ci è stato utile ma poi dimenticato.

In fondo sono sempre lì a disposizione. Basta qualche termine adatto in un motore di ricerca oppure basta richiamare l’URL della pagina provvidenzialmente salvata tra i preferiti del browser ed eccola lì… invece no!

Errore 404! Pagina non trovata!

Dite la verità, vi è già capitato. Il sito che conteneva quelle pagine, quelle informazioni così interessanti, di grande aiuto, praticamente indispensabili è sparito nel nulla. Non esiste più.

La vita delle informazioni su Internet purtroppo non è eterna. Ogni giorno migliaia di siti spariscono nel nulla. Rimossi per i motivi più disparati. Le loro informazioni, il più delle volte, sono perse per sempre.

Ogni sito, grande o piccolo che sia, ha una sua dignità. Un blog raccoglie per lo più esperienze e pensieri personali di chi lo ha aperto, magari questi scritti potrebbero non interessare a nessuno ma hanno diritto ad esistere su Internet.

Anche un forum pieno zeppo di troll deve poter vivere nel tempo, diventare lentamente memoria storica della rete.

Spesso si trovano tutorial, guide, how to, articoli tecnici e di approfondimento molto interessanti anche su siti non mainstream.

Qualsiasi attività svolta su Internet, che ci piaccia o no, richiede sacrificio economico e di tempo. Questo è tanto più vero per chi non si limita a vivere la vita sul web in modo passivo ma ne vuole diventare parte attiva pubblicando contenuti.

Molti siti spariscono per motivi puramente economici (ad es. costi di hosting elevati). Altri vengono lasciati morire dal proprio creatore che vi si disaffeziona, forse per motivi di tempo o perché non riceve stimoli a proseguire dai visitatori del suo sito. Sono tutte motivazioni valide, non è giusto pretendere che un singolo faccia fronte in eterno ad un impegno che non può o non vuole più mantenere.

Chi crea contenuti può fare molto affinché questi possano propagarsi in rete in modo da garantirne un futuro. Pubblicare i propri contenuti con licenze libere o licenze Creative Commons garantisce la possibilità di vedere ripubblicato il proprio lavoro su altri siti mantenendone i diritti d’autore o rilasciandolo copyleft, o come pubblico dominio.

ReteInformatica.Net, fin dalla sua nascita, pubblica i suoi contenuti con una licenza Creative Commons (Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo). Grazie ad essa chiunque può distribuire, pubblicare, riprodurre e modificare questi contenuti semplicemente citandone la paternità, non usandoli per fini commerciali e non modificandone la licenza stessa.

Grazie a queste licenze la vita di tutti i contenuti del web può allungarsi a dismisura. Senza adottare queste licenze i contenuti sono destinati a morire presto o tardi.

Due settimane fa ReteInformatica.Net è rimasto irraggiungibile per quasi 24 ore a causa di un guasto hardware (brillantemente risolto dal nostro team di tecnici qualificati ;-) ). Il sito sarebbe potuto anche sparire del tutto.

Un consiglio, se avete visto qualche contenuto interessante su questo sito non esitate a ripubblicarlo dove volete, sempre rispettando la licenza Creative Commons, perché oggi ci siamo ma domani chi lo sa? :-)

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